venerdì 23 ottobre 2026

my year in creations - 3/2026

good night
 
filato Drops Baby Merino e Kid Silk

my year in books - 89/2026

 I fantasmi del cappellaio
Georges Simenon
un noir potente e ricco di atmosfere cupe ed inquietanti
costruito non sulla ricerca dell’identità del serial killer
ma sulla sua progressiva disgregazione verso la follia
e sul duello psicologico con il piccolo sarto
5/5
10 Simenon per il 2026

my year in books - 88/2026

 Membrana
Chi Ta-Wei
fantascienza queer asiatica
Una distopia visionaria
in cui l’umanità vive in fondo al mare
per sfuggire al calore distruttivo del sole
Belli i riferimenti culturali
interessanti le questioni etiche poste
ma la trama quasi assente e il ritmo piatto
portano ad una narrazione che coinvolge poco e a tratti annoia
nonostante la storia si sveli a poco a poco
fino al colpo di scena finale davvero imprevedibile
2/5
GDL Pscotteri

my year in books - 87/2026

 The turnglass - La clessidra di cristallo
Gareth Rubin
un libro da capovolgere
due epoche speculari
l'Inghilterra gotica di fine ‘800
e la California cinematografica degli anni trenta
due misteri che si richiamano
con collegamenti da scoprire
e segreti che attraversano il tempo e lo spazio
una struttura originale che funziona e conquista
4/5

lunedì 12 ottobre 2026

my year in books - 86/2026

 Tutti i colori del buio
Chris Whitaker
un romanzo di formazione lungo trent'anni
che scava nei traumi e nelle ferite psicologiche del passato
e porta ad una caccia all’uomo ossessiva
i personaggi sono scandagliati in profondità
nelle emozioni e nelle scelte
i capitoli brevissimi tengono alto il ritmo
ma spesso si concludono con cliffhangers esasperati
e svelano un futuro adattamento cinematografico? 
alcuni passaggi risultano parecchio confusi
e alcune coincidenze troppo inverosimili
con tragedie improvvise o svolte forzate
ma nel complesso una lettura piacevole e coinvolgente
4/5
GDL del bosco

sabato 10 ottobre 2026

my year in books - 85/2026

 La cura
Concita De Gregorio
provi, sbagli, provi ancora, sbagli meglio
una riflessione commovente, frammentata, intima e profonda
sulla fragilità del “tempo del dopo”
che svela come l’unica cura per prendersi cura di sé stessi
è prendersi cura degli altri, esserci, provarci
la scrittura è pulita ma profondamente emotiva
la narrazione leggera
Un romanzo che fa bene all’anima
5/5

domenica 4 ottobre 2026

my year in books - 84/2026

 Il piede nella fossa
Andrea Vitali
Bellano, autunno 1931
Una lettura simpatica e scorrevole
perfettamente in “stile Vitali”:
atmosfera d'altri tempi, malinconica e curata nei dettagli
ironia nel raccontare la provincia italiana e le sue piccole manie
personaggi bizzarri e vivaci
immancabili equivoci
Ma la trama appare un po' esile e talvolta prevedibile
3/5

sabato 3 ottobre 2026

my year in books - 83/2026

 Marianna Sirca
Grazie Deledda
marinaio di foresta
Una storia d’amore intensa e tormentata
radicata in una terra aspra e malinconica
che parla di solitudine e destino, libertà e regole imposte
Personaggi fieri e coraggiosi,
che mi ricordano i protagonisti di una vecchia canzone di De Andrè
Una scrittura magnifica
Un finale amaro e doloroso ma coerente
4/5

martedì 29 settembre 2026

my year in books - 82/2026

 L'uomo che guardava passare i treni
Georges Simenon
Un uomo apparentemente ordinario
con una vita scandita dalla regolarità
che guarda i treni passare mentre la propria esistenza rimane ferma,
decide di liberarsi dalle regole sociali
e dalle convenzioni che sente non appartenergli più
Rompe con la sua vita per rincorrere quella che scopre di desiderare
ma trova solo solitudine ed alienazione
Perché forse reinventarsi completamente non è mai davvero possibile
4/5
10 Simenon per il 2026

my year in books - 81/2026

 Le canzoni di New York
Liz Moore
un romanzo corale ritmico e malinconico
capitoli interconnessi che si incastrano perfettamente
per comporre il libro d’esordio della Moore
sul mondo della discografia newyorkese
tra atmosfere vivide
e personaggi profondamente umani nella loro solitudine
a volte però si perde il filo della storia
ed il finale resta troppo sospeso
4/5