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lunedì 17 agosto 2009

rr l'albero della vita

Si è conclusa la prima tappa del round robin
del laboratorio sperimentale
Nella mia prima metà dell'estate i rami sono in cotone povero fermati con il punto festono oro, il riverbero del sole, con qualche fogliolina verde a punto margherita ("variante" del punto catenella) in cotone del 25, e un bel girasole giallo (di PuntiniPuntini)
Un spettacolo di fantasia e creatività questa prima tappa
Per le prossime tappe le tele viaggeranno chiuse e il ricamo si potrà scoprire solo al termine del progetto.

giovedì 23 aprile 2009

l'albero

Sono pronta per cominciare un nuovo round robin, veramente ora che ci penso sarà il mio primo round robin! Comunque è un rr un po' diverso dal solito. E' organizzato da Sonia sul forum di ricamo classico, all'interno di un progetto più ampio: il laboratorio sperimentale. Un gruppo di ricamine che provano a reinterpretare il ricamo classico, senza dover per forza attenersi ai dettami tipici del gusto italiano. L’idea è quella di lasciarci andare ad ogni ispirazione, sentendosi libere di utilizzare all'interno dello stesso lavoro materiali diversi, stoffe e filati che non appartengono alla tradizione del ricamo classico, stravolgendo i punti se ci va. Non che siamo stufe del nostro amato ricamo, ma vorremo provare a “guardarlo da altre angolazioni”. E’ un progetto ambizioso, e non sappiamo neppure noi dove ci porterà, se davvero riusciremo a uscire dalle righe oppure se rimarremo all’interno degli schemi classici.

L’albero è il primo progetto di questo laboratorio. Il disegno è di Amalia: una libera interpretazione dell’Albero della Vita di Klimt. Il nostro è diviso in quattro tele, le quattro stagioni. I punti utilizzabili sono tre: festone, catenella e stuoia/couching, con tutte le varianti che si possono creare. Per il punto festone già Sonia ne ha trovate parecchie qui. A rendere ancora più particolare il lavoro è che nessuna vedrà il ricamo precedente: la tela verrà imbastita e la ricamatrice successiva non sarà influenzata dal resto del lavoro. Il risultato sarà un pasticcio (nel senso culinario!?) di gusti e fantasia. Le mie insegnati della scuola di lavoro storcerebbero il naso e non solo, ma, come ha detto una di noi, dopo gli scienziati pazzi arrivano le ricamatrici folli!!!