Membrana
Chi Ta-Wei
fantascienza queer asiatica
Una distopia visionaria
in cui l’umanità vive in fondo al mare
per sfuggire al calore distruttivo del sole
Belli i riferimenti culturali
interessanti le questioni etiche poste
ma la trama quasi assente e il ritmo piatto
portano ad una narrazione che coinvolge poco e a tratti annoia
nonostante la storia si sveli a poco a poco
fino al colpo di scena finale davvero imprevedibile
2/5
GDL Pscotteri
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